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COME REALIZZARE DELLE CASSE DI MANOVRA PER SCAMBI IN SCALA H0

di Raimondo Dell'Aiera

 

Dovendo effettuare la posa dei binari sul mio costruendo plastico, ho avuto la necessità di riprodurre modellisticamente le casse di manovra dei deviatoi, ovvero quei dispositivi elettro-meccanici che al vero permettono lo spostamento degli aghi di un deviatoio.

Ci sono in commercio alcune produzioni artigianali di questo “accessorio”, ma sia la loro riproduzione a mio parere grossolana e sia il prezzo non proprio adeguato, mi hanno spinto a tentare la loro riproduzione autonomamente con ciò che avevo a mia disposizione.

Il materiale usato per la loro realizzazione è stato del comunissimo plasticard, reperibile facilmente in un qualsiasi negozio di modellismo, logicamente nulla ci vieta di usare un qualsiasi altro materiale, come ad esempio il Forex.

Inoltre, ho notato, osservando alcuni plastici nelle varie mostre di modellismo, che questo dispositivo veniva posizionato a lato di un deviatoio come accade nella realtà, ma in una posizione leggermente defilata rispetto alla traversa che di solito riproduce i tiranti che portano il moto agli aghi del deviatoio, è questo non ha alcun riscontro al vero, in quanto gli stessi tiranti finiscono proprio all’interno della cassa di manovra che dà loro il giusto moto per lo spostamento degli aghi.

Questa scelta obbligata viene fatta, perché se tale dispositivo venisse posto nella sua corretta posizione andrebbe ad interferire con il movimento della traversa che movimenta gli aghi, impedendone di fatto il loro corretto spostamento.

La soluzione? Realizzare una cassa con una parte cava dove far passare senza alcun problema la traversa riproducente i tiranti di movimento. Così, oltre ad avere una reale corrispondenza del posizionamento con il suo alter ego reale, daremo anche la sensazione che il moto agli aghi del deviatoio venga impartito dalla corrispondente cassa di manovra.

Adesso vediamo come realizzare questo dispositivo con un semplice passo a passo, ricordandoci che provvederemo a realizzare non solo la cassa di manovra, ma anche il relativo muro di contenimento, la scatola di derivazione dei cavi elettrici con il relativo pilastro di supporto, nonché la staffa di sostegno della cassa stessa.

Come detto in precedenza, il materiale da me usato è il plasticard, e in particolare nei seguenti profili della marca Evergreen:

  • Strips da 1.0 x 2.0 mm
  • Strips da 0.75 x 1.5 mm
  • Strips da 3.0 x 3.0 mm
  • Strips da 3.0 x 5.0 mm
  • Sheets da 0.4 mm

Iniziamo con il ritagliare dal foglio di plasticard da 0.4 mm un rettangolo da 21 mm di lunghezza x 13 mm di larghezza, essa costituirà la base della nostra realizzazione.

Prepariamo adesso due strisce da 21 mm e quattro strisce da 12 mm con il profilo da 1.0 x 2.0 mm.

Che andremo ad incollare tra loro, costituendo una coppia da 21 x 4 mm e due coppie da 12 x 4 mm, essi rappresenteranno il nostro muro di contenimento. Si può usare un profilo di plasticard o di forex che abbia una larghezza di 4 mm e spessore 1 mm, in modo di ottenere questi tre elementi in un unico taglio, io mi sono dovuto adattare con quanto era già in mio possesso.

Continuiamo con il ritagliare dal profilo di plasticard da 3 x 3 mm due elementi, uno lungo 4.5 mm e l’altro da 2 mm, essi rappresenteranno il pilastrino di supporto in c.a. e la scatola di derivazione dei contatti elettrici.

 

 

A questo punto possiamo assemblare tutti gli elementi ottenuti finora, in modo da realizzare il nostro primo macro pezzo.

 

 

Proseguiamo con la realizzazione delle staffe di supporto della cassa di manovra, a tale scopo ritagliamo da un profilo di plasticard da 0.75 x 1.5 mm, due strisce da 3.7 Cm di lunghezza e altre due strisce più piccole lunghe 1.1 Cm.

 

 

Uniamoli tra loro, ottenendo così il nostro secondo macro pezzo, tenendo presente che le strisce più piccole distano tra loro di 2.5 mm.

 

 

La lunghezza di 3.7 Cm ci garantirà, una volta passato sotto le rotaie, di raggiungere la rotaia più esterna, come al vero, dando più realismo alla nostra opera.

 

 

Ora passiamo alla lavorazione di quella che sarà la nostra cassa di manovra vera e propria. Quindi ritaglieremo un pezzo lungo 1.1 Cm dal profilo di plasticard da 3.0 x 5.0 mm. Successivamente, Tracceremo (sul lato da 5 mm) con una matita, una linea in modo da dividere il nostro elemento in due parti. Una parte da 6 mm costituirà il corpo centrale e finale della nostra cassa di manovra, mentre la restante parte da 5 mm, verrà smussata e tagliata e costituirà la parte frontale.

Per aiutarci a conoscere la parte da elidere e smussare, tracciamo con una matita dal lato corto del nostro elemento, una linea diagonale che unisca la linea disegnata in precedenza con un punto del lato frontale alto 1 mm dalla sua base.

Ripetendo la stessa operazione dall’altro lato corto, e unendo i punti trovati con una linea, otterremo qualcosa simile a questo:

 

Abbiamo praticamente tracciato e messo in evidenza la zona da tagliare, per fare questo ho usato una lama da taglio montato sul mio multi-utensile Dremel e poi rifinito con una lima piatta da modellismo.

 

 

La nostra cassa deve avere una parte cava, dove far passare il cinematismo che aziona il nostro deviatoio, quindi da un profilo di plasticard da 0.75 x 1.5 mm, ritagliamo due strisce lunghe 1.1 Cm ed una molto più piccola da 3 mm, queste strisce incollate tra loro dal lato più largo (1.5 mm) formeranno un elemento a forma di C che verrà a sua volta incollato al di sotto dell’elemento creato in precedenza.

 

 

Osservando una cassa di manovra vera, notiamo che nella parte frontale vi è una protuberanza a formare una specie di visiera.

 

Credo che serva a proteggere la parte d’innesto, tra i tiranti che sono bullonati agli aghi del deviatoio e i bracci di movimento provenienti dall’interno cassa.

Per la riproduzione di questa specie di “visiera” ho ritagliato un rettangolo da 5 x 4 mm dal foglio di plasticard da 0.4 mm, e due rettangoli dalle dimensioni di 6 mm per i lati lunghi e 1.5 mm per un lato corto e 1.0 mm per l’altro lato corto, avendo di conseguenza un lato lungo con una leggera diagonale.

Adesso uniamo tutti gli elementi ottenuti per formare il nostro terzo macro pezzo, come mostrato in foto.

 

Unendo i tre cosiddetti macro pezzi realizzati finora, avremo realizzato la nostra cassa di manovra in scala H0.

 

E per concludere, non ci resta che colorare il tutto in modo appropriato, riprodurre con un filo elettrico sottilissimo di colore nero, il cavo elettrico che al vero collega la cassa di manovra alla scatola dei contatti elettrici posta a lato, magari incollare un po’ di pietrisco del ballast all’interno della base, e posizionare la nostra fatica a lato di un deviatoio a far bella figura di se sul nostro plastico o diorama che sia.

Riepilogo Misure

Per le misure mi sono basato sul quel poco che ho trovato su internet, e su ciò che deducevo osservando alcune foto. Tenete presente, che se volete far passare all’interno della cassa di manovra, la traversa di movimento degli aghi di un deviatoio, dovrete trovare il giusto compromesso nelle dimensioni al fine di adattarli alla marca del deviatoio usato. Le misure da me riportate sono perfette per i deviatoi della Tillig Cod. 83 che io posseggo.

 

 

L'autore Raimondo Dell'Aiera, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sulla sua autocostruzione QUI.