Home Fotostorie plastici Guide on-line Plastici in diretta Idee per tracciati

RICOSTRUZIONE DELLA PARTE MECCANICA DI UNA "FERKELTAXEN" IN SCALA TT

di Massimo Salvadori

Nel mio parco di modelli in scala "perfetta" ho alcune automotrici diesel a due assi conosciute come "Ferkeltaxen",  le LVT 171 DR.

Il modello risale agli anni ’70, di produzione Berliner TT Bahnen, la cassa è ancora oggi un'ottima riproduzione dell’originale, da non sfigurare accanto a modelli recenti, ma la meccanica risale ai tempi della Guerra Fredda, motore classico BTTB, rumoroso, non demoltiplicato, assoluta mancanza di volani d’inerzia. Insomma è arrivato il momento di provvedere ad una ricostruzione della parte meccanica.

La ditta PMT, tedesca di Tirow (Nord della Germania)., è un piccolo produttore in scala TT di ottimi modelli, e ha immesso sul mercato un complesso costituito da telaio, motore, albero di trasmissione su entrambi gli assi, volano d’inerzia e ruote in esatto diametro e con bordini decisamente più bassi. Ho comprato uno di questi complessi e ho iniziato il lavoro.

Anzitutto la scatola – costo circa 60 € presso Modellbahnshop – Sebnitz - è piccola ma racchiude il telaio della automotrice, ben dettagliato, e il gruppo ruote, ingranaggi e motore, il tutto già assemblato e pronto per l’uso; la cosa mi ha tranquillizzato.

Uno scarno foglietto indica le lavorazioni da eseguire, la traduzione è semplice, ci sono perfino due viti ø 1,6 mm. Spugna di plastica e sacchetti di politene proteggono il contenuto. Riassumo la cronologia delle operazioni da eseguire:

- Per prima cosa si rimuove la cassa dal telaio.

- Poi si rimuove il motore, gli ingranaggi e le ruote.

- Si pratica una grande tasca, larghezza 15,2 mm, nel telaio.

- A questo punto si tracciano i fori delle viti che fisseranno il telaio con il gruppo motore al telaio dell’ automotrice, si inseriscono le due viti ø 1,6 mm.

- Si rimette la cassa sopra il telaio e si mette l’automotrice sui binari.

Funziona che è una meraviglia, silenziosa, con un minimo molto basso e un’inerzia spettacolare.

Il modello che si vede credo sia di fantasia, emesso in occasione delle Olimpiadi di Berlino dell’anno 2000, prima di immetterlo nel parco circolante dei miei trenini lo sporcherò leggermente. Un’automotrice nei colori classici DR sarà l’oggetto della prossima trasformazione.

Il lavoro è semplice e di soddisfazione, il telaio BTTB è costituito da due semitelai uniti da due spine e due viti con dado; la tasca l’ho tracciata con una matita con mina 0,5 mm, la solita che uso per tracciare su legno o metallo o plastica. Non è necessario dividere i due semitelai, la tasca si può praticare anche lasciandoli uniti. Io uso un seghetto da orefice, un attrezzo meraviglioso, versatile e che costa poco. Unica avvertenza: lavare bene i pezzi di plastica del telaio con acqua e sapone, prima dei tagli, durante la lavorazione e dopo a lavori terminati.

Poiché l’appetito viene mangiando adesso mi è venuta voglia di ripristinare l’illuminazione, il vecchio modello era dotato di illuminazione, mentre il nuovo gruppo motore non la prevede, magari con l’accensione delle luci secondo il senso di marcia, e installare anche l’illuminazione interna, è pur sempre un’automotrice, e magari anche un decoder ed una leggera sporcatura, ma questo sarà il prossimo lavoro.

Vi lascio con un paio di foto che immortalano una Ferkeltaxen in scala TT. Eccone una nel modulare GAS TT.

Quest'altra staziona invece nella stazione del plastico di Carnate. In questo caso, le automotrici fotografate sono del gruppo 172, quella oggetto del lavoro appartiene invece, al gruppo 171, non c'è alcuna differenza estetica ma solo di motorizzazione.

L'autore Massimo Salvadori, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sulla sua autocostruzione QUI.