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ELABORAZIONE E.428 (ART. HR2268 HORNBY) 

di Fabio Cuccia

 

Eccomi nuovamente a voi con una elaborazione, questa volta tratterò del locomotore E428 di prima serie di Hornby, articolo HR2268.

 

 

Il cliente del negozio, dopo averlo digitalizzato, lo aveva riportato al trenivendolo per problemi di marcia a scatti dovuta a cattiva captazione e per la mancata chiusura completa della cassa, dovuta all’ingombro del decoder.
Sentito le lamentele, propongo d’installare delle prese di corrente sui due piccoli carrelli anteriori degli avancorpi, di sicuro qualcosa migliorerà.
Aperta la cassa ho subito asportato il decoder che era stato appiccicato con del biadesivo al di sotto dell’imperiale, ma di fatto dava solo fastidio ed impediva la chiusura della cassa.
Per smontare i carrelli è necessario dissaldare i fili corrispondenti dalla piastra PCB del modello.

 

 

Di seguito la sequenza fotografica dello smontaggio, fino alla separazione di tutti i pezzi che costituiscono il carrellino.

 

 

 

Adesso non resta che costruire le lamelle prendi corrente, non disponendo di qualcosa appositamente realizzato allo scopo, decido di utilizzare ciò che ho in laboratorio….. una presa di rete RJ45 smontata perché fuori uso a seguito l’introduzione “delicata” dello spinotto.
Smembrandola nelle varie parti costituenti si ricavano otto lamelle dorate molto elastiche e resistenti; ritengo che siano ottime per lo scopo che mi sono prefissato.

 

 

 

 

Come avrete notato dalla sequenza fotografica, le lamelle di contatto sono state saldate accoppiate per poterle installare sul telaio del carrello, dopo aver praticato un piccolo foro da 1,5 mm nella paratia verticale che è posta a protezione dell’insieme molla + perno del carrello.
Dopo aver preso qualche misura ed eseguito alcune prove giungo al risultato che vedete di seguito, il tutto viene sigillato con una dose di colla ciano-acrilica e rifinito con un leggero ritocco di vernice color castano, per eliminare il luccichio dorato nella parte in vista delle lamelle.

 

 

 

Occorre praticare due fori nel supporto superiore del carrello, in modo da creare il passaggio dei fili.
Il punto dove eseguire i fori è univoco, il supporto durante il suo funzionamento è a contatto del soprastante telaio del carrello principale e striscia su di esso per tutta la sua superficie, tranne che in un punto dov’è presente una finestra che si è venuta a creare per poter formare uno degli elementi di fissaggio del carrello principale. Sfruttando questa apertura ho segnato il punto libero sul supporto, nella foto potete notare i graffi del cutter.

 

 

Predisposto i fori sul supporto si rimonta il carrello completo di perno e molla.

 

 

 

Adesso occorre effettuare il collegamento elettrico, avendo del filo di diametro più grosso di quelli presenti in origine, decido di utilizzare questi ultimi in maniera diversa facendoli passare per l’apertura del telaio che ho descritto sopra e attraverso i buchi predisposti sul supporto fino alle lamelle di contatto realizzate.

 

 

 

 

 

 

Avendo utilizzato i fili originali per il collegamento delle nuove prese di corrente del carrellino, occorre realizzare il nuovo collegamento tra carrello principale e PCB con due corti spezzoni di filo che salderemo al di sopra dei fili esistenti, nei punti predisposti in origine sul castelletto degli ingranaggi.

 

 

 

Concluso il capitolo impianto elettrico passo al posizionamento del decoder, ho notato che sul telaio sono già presenti due piccoli fori, una sorta di predisposizione che decido di utilizzare inserendo due spezzoni del gambo di un rivetto che hanno lo stesso diametro dei fori.

 

 

Completo la mia predisposizione realizzando da uno spezzone di plastica, un telaio ausiliario dove annegherò il decoder.

 

 

 

Attenzione, da prove effettuate non si può applicare il decoder direttamente sul supporto realizzato, il suo spessore interferisce con l’imperiale e non consente la chiusura della cassa; occorre necessariamente forarlo su misura del decoder utilizzato.

 

 

 

 

 

Dopo aver fissato il decoder al supporto in plastica con un pezzetto di nastro in carta, siamo pronti per il montaggio definitivo sul locomotore. 

Ecco il risultato finale.

 

 

Adesso la cassa del nostro locomotore si riesce a chiudere agevolmente e il nostro gioiello può prendere servizio!

 

 

L'autore Fabio Cuccia, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM  e partecipate alla discussione sulla sua elaborazione QUI.