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Plastico ferroviario in scala H0 - la "valle incantata"

MODULO 2-3  la "stazione di Segrino"

la stazione il percorso dei treni la galleria fotografica ed il video

Lo studio iniziale della "valle incantata" è stato fatto considerando le dimensioni di una stazione tipica di una media città di provincia. dopo aver visionato diverse alternative, la scelta è caduta sul modello Kibri B-9366 - "Feldafing" che misura 61x19x17 cm.

La sola stazione, il punto forte di tutto l'impianto, occupa oltre due metri lineari ed impegna tutto il modulo (cm220 x cm120) che è divisibile in due parti.

La base è costituita da quattro pannelli multistrato in pioppo altezza cm 1,5 e diverse lastre di sughero altezza cm 0,5 con le quali abbiamo rivestito l’intero piano. Le sei gambe sono realizzate con listelli di abete piallato cm 4 x cm 4 ed alte cm 70 corredate dalle rispettive ruote. I due pannelli hanno complessivamente sei piedi di legno per permettere, nonostante l’ingombro, una certa facilità di movimento.

La posa dei primi binari Roco Line senza massicciata codice 83
Veduta d'infilata della stazione. Sullo sfondo il primo pannello "la valle incantata"
Veduta ravvicinata dei binari. Visibile in basso il dispositivo "sganciavaconi" e i "contatti" che sono due per ogni binario di transito. Si può anche notare, osservando il deviatoio, la predisposizione per il motore sottoplancia. Le due aperture nel pannello di multistrato serviranno invece per i futuri sottopassi pedonali... vietato attraversare i binari....
Nella "valle incantata" ci sono centinaia di personaggi (tutti dipinti a mano) e non mancano di certo le classiche scenette. A sinistra un'elegante signorina sta imboccando il sottopassaggio pedonale mentre una famiglia di turisti biellesi è appena scesa al binario 6...
Nonostante sia severamente vietato, un incauto signore sta attraversando i binari. L'attraversamento è realizzato in cartoncino così come le panchine che riproducono quelle della stazione di Milano Lambrate. I sostegni della pensilina (autocostruita anch'essa in cartoncino) sono realizzati con gli stecchini che si utilizzano per infilzare gli spiedini. I marciapiedi sono invece realizzati con listelli di legno cm 80 x cm 5 x cm 0,5 opportunamente lavorati alle estremità per adattarli alle curve che precedono gli scambi.
Ma torniamo alla fase realizzativa. Ecco una veduta d'insieme del modulo centrale con vista del telaio e delle gambe.
Due foto scattate nel 2006 dall'amico Massimo Salvadori. Incominciano ad intravedersi i primi edifici e prende vita la futura ferriera.
 

Come avrete potuto notare dalle prime immagini, abbiamo studiato il tutto per consentire l'accesso dei viaggiatori e delle merci alla nostra ferrovia ma anche per permettere alcuni movimenti ferroviari.

Segrino è un nome di fantasia che trae spunto da Segrate, paese nel quale abitiamo e replica una stazione di passaggio ovvero "intermedia".

Come ogni media stazione che si rispetti, è servita da diverse linee, con sette binari dei quali due morti ed uno dismesso. Su due binari  è anche possibile comporre e scomporre i convogli con automatismi digitali. In stazione sono previsti diversi servizi tra cui biglietteria, sala d'aspetto coperta, ufficio postale, bar, bagni pubblici e la cabina del controllore.

Per ora la stazione è illuminata solo dalla luce solare... I lampioni infatti non sono funzionanti: sono costruiti con perline da decoupage e steli di ferro. Ve ne sono moltissimi e con forme differenti. La cartellonistica con arrivi e partenze, le panchine, gli orologi e i cestini rendono i marciapiedi più realistici.

Come spesso accade nella realtà, il deposito merci è situato accanto alla stazione viaggiatori ed ha due rampe di carico e scarico, la prima in stazione al binario di raccordo senza uscita e l’altra sul piazzale antistante. Il magazzino ha inoltre una gru di carico e sul retro uno spiazzo recintato per lo stoccaggio dei materiali e delle merci.

All’estremità opposta, c’è una rampa a ridosso del binario 6 utilizzata per il carico del bestiame (nel mio caso delle mucche) sui carri ferroviari dalla quale si può accedere attraverso una stradina sterrata a ridosso della linea ferroviaria.  L’ispirazione l’ho avuta rifacendomi all’articolo Faller 120230 – caricamento di bestiame, che ho ricostruito in modo identico con cartoncino mm 4.

l'articolo Faller al quale mi sono ispirato.
e... la copia realizzata con cartoncino. Si intravede anche spuntare tra le sterpaglie un tronchino del vecchio binario 7 ormai quasi del tutto dimesso, realizzato con una traversina e due chiodini per simulare i respingenti.

Una zona con massicciata bianca appena posata, evidenzia invece la zona del vecchio deviatoio da poco rimosso.

Il posto di blocco è situato alla fine della stazione e si trova a ridosso di una modesta carbonaia (realizzata con fiammiferi da cucina e listelli recuperati da una cassetta in legno per la frutta) e posizionata in prossimità della fossa d’ispezione (anch’essa autocostruita) che permette di effettuare piccole operazioni di manutenzione, adiacente alla gru snodata d’alimentazione dell’acqua (Roco). E’ anche presente la grata del pozzo di scarico.

Sempre in stazione non poteva mancare un cantiere di lavoro. Un ferroviere che agita una bandiera rossa segnala la presenza di una squadra di operai che effettuano lavori di manutenzione lungo la linea, mentre un apposito "segnale a vela quadra" indica al macchinista che deve fischiare con la locomotiva. Oggetto dei lavori è il vecchio binario 7 che è in fase di rimozione e che termina la sua corsa con un vecchio paraurti di legno posto a ridosso di una baracchetta.

Prima dell’ingresso in stazione si trova un piccolo scalo industriale rappresentato da una piccola ferriera con deposito di rottami, uno spazio dedicato alla vendita del legname, una zona per rifornimento di pietrisco e carbone ed un piccolo magazzino (ricavato ed adattato da un vecchio edificio in scala TT). All’interno si notano due cisterne di carburante che sono utilizzate per il rifornimento dei mezzi della "Altrocchi & C LTD".

L’edifico "amministrazione" è completamente autocostruito con compensato 4mm. Il Sig. Altrocchi è appena uscito.

Un lunghissimo ponte di viadotto in pietra ad un binario posizionato a ridosso del viale che conduce in stazione (costruito in legno compensato 5mm e rivestito con pannello faller), fa da sfondo al diorama e la segnaletica stradale stampata con stampante a getto d’inchiostro rende più vivo il paese.

il ponte in pietra durante la fase realizzativa. Verrà successivamente ricoperto con rivestimento per muri di contenimento (Faller).
l'imponente viadotto domina la scenda dietro la stazione di Segrino.