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La mia grande passione per i treni e le mie ferrovie in miniatura. (di A. Altrocchi)

Correvano i mitici anni ’70 ed ero appena un bambino. Mi piacevano a dismisura i treni, già in quegli anni una vera e propria passione. Ancora oggi custodisco gelosamente i primi libri che narrano la storia delle ferrovie e dei treni in generale.

Sono passati oltre 40 anni e grazie alle mie locomotive ed ai miei carri e vagoni passeggeri, rivivo spesso quella particolare atmosfera. Di tanto in tanto mio padre mi portava in Stazione Centrale, io ero estasiato e la possibilità di poter vedere dal vero i convogli fermi in stazione, non mi faceva restare nella pelle.

Ed oggi tocca a mio figlio Matteo "fare un salto" in Stazione Centrale o a Milano Lambrate per veder sfrecciare da vicino i moderni treni. E non ci lasciamo naturalmente nemmeno sfuggire l’occasione di salire su un treno a vapore qualora ve ne sia l’opportunità (nella foto una Aln668 ed una 625 fotografate in occasione dell’apertura di Milano Smistamento).

Anche il modellismo ferroviario mi ha sempre appassionato, ho un vago ricordo del plastico che mio padre mi costruì e che faceva da spola tra il letto dei miei genitori ed il mobile in camera, sopra il quale era costantemente "parcheggiato".

L’idea di costruire un plastico "serio" e di incominciare quindi  a coltivare attivamente questo affascinante hobby, nacque nel dicembre del 2004 allorquando Babbo Natale decise di regalare a mio figlio Matteo, uno start-set digitale della Roco in H0. Ci mettemmo subito al lavoro con l’idea di realizzare un plastico che rievocasse l’epoca che andava dalla fine della seconda guerra mondiale ai primi anni sessanta.

Il "primo amore" (o la goccia che fece traboccare il vaso...) fu però uno start set analogico della Tillig in scala TT, regalatomi due anni prima sempre dal lungimirante Babbo Natale. Ero proprio alle prime armi ed ancora non avevo scoperto le magie del digitale.

Da allora un susseguirsi di plastici e di soddisfazioni, ho partecipato a diverse mostre di settore e i miei lavori sono stati pubblicati su riviste specializzate.

Di seguito potete vedere, in sintesi, la mie ferrovie in miniatura.

la "valle incantata"  -  pubblicato sulla rivista iTreni nr.295

Plastico ferroviario in scala H0 che misura cm120 x cm130 e che è stato completato dopo più di un anno di lavoro. Si tratta del primo modulo del "grande plastico di famiglia", mio figlio Matteo ha dato il suo importante contributo.

Quando sarà ultimato, misurerà 500 cm di larghezza per circa 120 cm di profondità. Siamo nell’epoca che va dalla fine della seconda Guerra Mondiale nel 1945, ai primi anni ‘60. Questo periodo segna la fine ufficiale della trazione a vapore (1966) e la progressiva comparsa delle locomotive elettriche (1949) e diesel da manovra (1954) e di linea (1955).

Il periodo climatico si riferisce alla primavera-estate ed il materiale rotabile è Roco Line senza massicciata. L’articolo relativo al diorama è stato pubblicato sulla rivista iTreni nr.295 e migliaia di persone hanno potuto vederlo in occasione del Hobby Model Expo di Novegro nell’ottobre del 2007.

 

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"il plastico di Valbruna"  -  pubblicato sulla rivista iTreni nr.311

Si tratta di un plastico in H0 nato dalla comune passione con l’amico Michele. E' composto da quattro pannelli. Quello centrale, "la stazione di Valbruna", è il più grande (135 x 167cm) mentre il più piccolo, "il deposito di Lerino" (70 x 125cm), è relativo alla parte terminale destra. Gli altri due, "località laghetto" e "la rocca" hanno analoghe dimensioni ovvero 135 x 125cm. Su tutto svetta proprio la rocca inserita nel terzo pannello, dalla quale si domina l’intera vallata mentre una parte della stazione principale ed il laghetto montano compongono il primo pannello. Il fulcro dell’impianto è comunque la stazione di transito di Valbruna caratterizzata da un intenso traffico di viaggiatori e che consente un buon movimento di treni che si possono alternare a più riprese. Pubblicato sulla rivista iTreni nr.311.

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"il plastico di Kirchbach"  -  pubblicato sulla rivista iTreni nr.312

Plastico in scala TT realizzato con la collaborazione dell'amico Massimo Salvadori. Il plastico, del quale potete leggere tutta la storia in questo portale, è stato esposto al Hobby Model Expo Professional di Novegro 2009. L’ambientazione è quella di una linea secondaria della Sassonia (DDR) nel periodo tra gli anni ’50 e ’80, il che ci consente di impiegare sia locomotive a vapore che diesel. Il tracciato dei binari è semplice e consente il contemporaneo movimento di tre treni, mentre una locomotiva può manovrare nello scalo merci principale. E i treni della collezione di Massimo la fanno da padrona...

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"il plastico di Ponte Sesto" - pubblicato sulla rivista iTreni nr.330

Plastico in scala N. Misura complessivamente cm 110 x 245. Realizzato con la "complicità" dell'amico Antonio, è composto da un modulo unico ed il fulcro è la stazione principale a sette binari con quattro percorsi distinti, tre dei quali in piano ed un quarto che percorre un doppio elicoidale. Esposto alla 34a edizione dell'HOBBY MODEL EXPO di Novegro - settembre 2010).

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"la stazione di Segrino" pubblicato sulla rivista iTreni nr.321

Si tratta della continuazione del modulo della "valle incantata" ed è a sua volta diviso in due pannelli. La sola stazione occupa più di due metri lineari ed impegna praticamente tutto il modulo (cm220 x cm120).

Il tutto è stato studiato per consentire l'accesso dei viaggiatori e delle merci alla ferrovia in miniatura, ma anche per permettere diverse manovre.

Segrino replica una stazione intermedia (di passaggio) e come ogni media stazione che si rispetti, è servita da diverse linee, con sette binari dei quali due morti ed uno dismesso. Il lavoro è stato ultimato a fine 2008 e il relativo articolo è pubblicato sulla rivista iTreni di dicembre 2009.

 

"Il plastico di Rauenstein"

Plastico in scala N. Misura complessivamente cm 110 x 75. E' un plastico piccolo ma ricco di possibilità di movimento con tre livelli distinti tra loro che permettono di far circolare tre treni in contemporanea, ma eventualmente anche manovrabili distintamente con due o tre trasformatori.

Ci si ispira ad una ferrovia a scartamento ridotto ma ugualmente adatto ad una linea secondaria a scartamento normale. Il paesaggio è ricco di gallerie e domina la scena un caratteristico ponte a travate scatolari posizionato proprio a ridosso della stazione principale. Siamo nella cittadina di Rauenstein, Germania Est anni ’70...

 

plastico "Winterbach" in scala 1:220

 

Plastico in scala Z che misura 70cm x 120cm, strutturato su un unico livello, concepito per il funzionamento in analogico e con due linee separate (l'anello esterno e la parte interna per le manovre). Grazie ai molteplici "sezionamenti" c'è la possibilità di far circolare diversi convogli e due semafori consentono l'alternarsi di due treni sulla linea esterna. L'epoca di ambientazione del plastico è a cavallo tra la II e la III.