F.A.Q. (tutto quello che avreste voluto sapere sulla scala TT e non avete mai osato chiedere).
Le locomotive in TT ed il materiale rotabile su una scala di 1:120, con le loro proporzioni, sono quasi esattamente tra la HO (scala 1:87) e la N (scala 1:160). Agli occhi di molti appassionati di TT, questo significa unire i benefici della scala HO (comunque un po’ impegnativa in quanto a spazio) con quelli della N (bassi requisiti di spazio). Più "pratica" quindi della H0 e più “semplice" rispetto alla N, veicoli e componenti sono infatti "a portata di mano" ed hanno una maggiore sicurezza operativa. Infatti, è sufficientemente grande per poter lavorare sui modelli, operare modifiche, riparazioni, invecchiamenti, ed è pur sempre abbastanza piccola per trovare posto negli appartamenti moderni.
Per quanto concerne gli accessori, anche qui c'è l'imbarazzo della scelta: Ahuagen, Faller e Vollmer dispongono di un programma completo di accessori in TT. Tra gli altri citiamo anche Fleishmann che commercializza una piattaforma girevole, Noch, Heki, Busch, Merten, Preiser, Vollmer, Viessmann. Ci sono inoltre una moltitudine di piccoli produttori, con particolare attenzione per i dettagli ideali per il TT. Insomma, non manca proprio nulla!
I rotabili sono digitalizzabili?
Assolutamente si. Qualche problema potrebbe esserci su alcune vecchie locomotive, vale sempre la regola che i veicoli devono avere lo spazio sufficiente per l'inserimento del decoder.
A quali epoche corrispondono i rotabili in TT?
Per creare una ambientazione corretta è giusto rispettare le cosiddette epoche. I produttori in TT si sono pertanto adeguati di conseguenza. Le epoche sono quelle "classiche". L'epoca I dal 1835 al 1920, l'epoca II dal 1920 al 1945, l'epoca III dal 1945 al 1970 circa, l'epoca IV dal 1970 al 1990 e la V epoca a partire dal 1990.
il ferromodellista è costretto a scegliere la scala non in funzione delle sue preferenze ma dello spazio disponibile. Così dal più diffuso H0 si scende al TT (che è indubbiamente un buon compromesso fra effetto visivo, spazio vitale per le curve più strette e costi) o addirittura all’N, che occupa metà dello spazio dell’H0, o alla scala Z, affascinante per la micromeccanica di precisione che incide però ovviamente sui costi.
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Scala |
Rapporto di riduzione |
Scartamento del modello |
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Z |
1:220 |
6,5 |
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N |
1:160 |
9 |
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TT |
1:120 |
12 |
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H0 |
1:87 |
16,5 |
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S |
1:64 |
22,5 |
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0 |
1:45 |
32 |
E per quanto concerne i ganci? In una foto di un catalogo Arnold sembravano del tutto simili a quelli della N e le norme NEM fanno riferimento sempre alla N per dare le misure della testata. Tutti i produttori adottano lo stesso?
Il primo gancio è stato quello dei treni Rokal, bello, funzionale e soprattutto decisamente in anticipo sui tempi. Questo gancio, realizzato in microfusione di metallo, è finito con la ditta Rokal, poi è arrivato il classico gancio ad anello, concettualmente simile a quelli in H0, unica differenza che l'anello ha anche il gancino. Brutto e grosso, soprattutto per modelli relativamente piccoli. Nel 1991 o 1992 la Arnold mise in produzione il Kof, una piccola diesel da manovra della metà degli anni '30, con il classico gancio usato dai modelli in scala N. Però la produzione del Kof abortì dopo poco. Alcuni anni fa la Tillig mise in produzione un nuovo tipo di gancio, molto più piccolo di quello standard usato da tutti i produttori, inoltre con la barretta che fa da contrappeso al gancio viene simulato l'accoppiatore flessibile del freno - la classica "manichetta". Il gancio è inserito in un portagancio normalizzato NEMRA - MOROP.
Esistono negozi che trattano la scala TT in Italia?
Negozi in Italia non ce ne sono molti, ma comunque nelle principali città, tra queste citiamo Milano, Roma, Torino e Brescia. In ogni caso c’è eventualmente molta scelta in siti di modellismo on-line tedeschi.
Che epoche e ambientazioni sono le più indicate per iniziare a dedicarsi a questa scala?
Epoche ed ambientazioni sono a scelta, c’è una produzione vasta, diffusa per tutta Europa e soprattutto per ogni epoca.
Cosa c'è in giro su questa scala di materiale italiano?
La Tillig ha alcune vetture tipo X nei colori FS Italia, epoca V; sono uguali ai tipi FS tranne la forma degli aeratori sul tetto che sono del tipo DB. Un negozio di Milano ha di sua iniziativa ricolorato il Kof di produzione Hornby/Arnold, il Sig. Adrian di berlino ha una serie di lastrine fotoincise, in ottone, di vagoni FS Italia, tra cui il tipico furgone chiuso con tetto a punta. Massimo ha due furgoni del tipo Fma e un frigorifero della serie Hg. Per i fabbricati ci sono ancora i cartoncini della Eurotoys, mentre usualmente circolano sulla rete RFI locomotive politensione tipo le 185, le G2000 Vossloh della svizzera Cargo. La ditta Hädl, del Nord della Germania, ha appena messo in commercio (fine 2011) una serie di vagoni FS in epoca III e IV del tipo F passo 6100 mm: sono molto belli ed hanno un prezzo equo.
Ci sono modelli non tedeschi?
Modelli non tedeschi esistono, in particolare veicoli francesi o svizzeri, delle Nazioni dell'Est Europa, come Cekia, Slovacchia, Russia, Polonia, Ungheria. Per i veicoli rimorchiati vi sono veicoli FS Italia epoca V della Tillig, ed epoca IV o III della Adrian di Berlino. Locomotive che prestano servizi transnazionali sono della Tillig o della Beckmann, della Mehano, queste macchine fanno servizio anche in Italia.
Esistono ruote in perfetta scala come nell’H0?
In H0 esistono ruote in scala perfetta, che hanno un realismo sorprendente, anche in TT esistono ruote in scala perfetta, si possono acquistare sui siti Inglesi o cercando sul web. Ruote perfette hanno bisogno di scambi perfetti, come gli scambi Tillig con ago elastico e angolo in deviata di 12°, sono scambi "lunghi" o di rotaie altrettanto raffinate come le rotaie Kühn di recentissima produzione che sono in codice 75, quindi con un'altezza del fungo estremamente realistica. Al Hobby Model Expo 2012 di Novegro vedremo alcuni modelli artigianali di vagoni e motrici FS con ruote in esatta scala 1:120.
E' possibile l'incrocio di carrozze passeggeri della lunghezza massima in raggio di curvatura 267 e cioè R01?
Le vetture non riportano il raggio minimo di curvatura in cui sono inscrivibili, tuttavia, poiché il raggio minimo per le locomotive con più di 4 assi accoppiati è 310 mm, anche le vetture di maggiore lunghezza hanno problemi. Le vetture di recente fabbricazione hanno mantici e cinematismi, per non parlare dei predellini, un raggio così ristretto come quello proposto è inevitabile che dia problemi. Perfino nella realtà quando un convoglio deve affrontare raggi di curvatura ristretti, come sui raccordi industriali, i manovratori sono adusi ad allentare i ganci di trazione. Per finire, il raggio 267 mm, per consiglio dei produttori (Tillig, Rokal, Zeuke) è suggerito solo nei raccordi industriali.
Sono un appassionato delle Ferrovie Americane, cosa c'è a stelle e strisce in scala TT?
La Rokal aveva una sua linea di modelli americani, molto apprezzati e ancora molto ricercati sul mercato dell’ usato. Attualmente ci sono dei siti statunitensi che raccolgono i numerosi appassionati e nello stesso tempo commercializzano produzioni artigianali di alta qualità, numerosissimi tipi di vetture e vagoni merci, parti di ricambio, assali e motorizzazioni e naturalmente nelle coloratissime livree delle compagnie ferroviarie americane. Ancora una volta il WEB, che è una miniera inesauribile, qui di seguito abbiamo raccolto alcuni tra i siti più conosciuti. Una visita agli amici di oltreoceano è doverosa.
http://www.grampas-trains.com/ttempire.html